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COMUNICAZIONI AI CLUB







Uscita a San Patrignano


Carissimo Sig. Presidente,
come componente del Direttivo del Gruppo Camperisti Vicentini, volevo condividere con Lei e con tutta l'UCA, l'indimenticabile esperienza che abbiamo vissuto nello scorso weekend del 2-3-4 giugno us.
Siamo stati messi in contatto da un nostro amico camperista, con la Comunità di San Patrignano e siamo stati invitati a visitarla per prendere coscienza della loro realtà.
Ci siamo consultati profondamente in Direttivo prima di proporre questa uscita "particolare" ai nostri soci e abbiamo deciso che andava fatto qualcosa di "forte" per scuotere un po' le nostre coscienze e per fare qualcosa di concreto per chi, forse, se la passa meno bene di noi.
Abbiamo abbinato a questa visita, una sosta con guida alla città di Rimini, molto interessante e che ci ha piacevolmente stupiti. Di solito pensiamo a queste località solo dal loro lato estivo di luoghi di balneazione e divertimento e non conosciamo invece il lato storico e culturale.
Tra il pomeriggio di sabato 3 e la mattinata di domenica 4 siamo stati così ospiti della Comunità di San Patrignano che dista circa 14 km da Rimini e si trova in cima ad una collina proprio dietro Rimini, con vista sul mare e su San Marino.
Abbiamo parcheggiato i nostri camper sul grande piazzale, subito di fronte all'entrata della Comunità e all'orario stabilito siamo stati accolti da alcuni ragazzi, incaricati a farci da Ciceroni per questa occasione.
Solari ed entusiasti, ci hanno accompagnati come primo luogo ai locali adibiti alla vinificazione e imbottigliamento del loro prezioso vino, bianco e rosso, che esportano in tutto il mondo. Anche qui uno dei ragazzi ospiti ci ha illustrato tutto il processo produttivo, dalla vigna alla degustazione.
Siamo passati poi alle stalle dove ogni giorno i ragazzi alimentano il pregiato bestiame con materie prime di qualità.
Tutte le mattine il latte viene munto, raccolto e trasportato al caseificio situato a poche centinaia di metri dalle stalle, dove diventa ricotta, squaquerone, caciotta o una delle tante altre tipologie di formaggio prodotte.
Ma non mi dilungo sui luoghi visitati, vorrei invece trasmettere l'energia e l'emozione che mi (e non solo a me, ne sono sicura.....) hanno trasmesso questi ragazzi.
Passando da un settore all'altro ognuno di noi ha avuto modo di parlare, di chiedere, di condividere il loro percorso. Ogni ragazzo e ragazza ci ha raccontato le proprie difficoltà, i propri errori, le proprie speranze: Marzia cresciuta in una famiglia agiata e piena d'amore, ha incontrato il ragazzo sbagliato.... Andrea, abituato a troppi si e a troppo permissivismo, ha scelto la via che gli sembrava più comoda e facile.... Lorenzo, cresciuto senza papà e con una mamma "problematica" ha trovato nel branco di quartiere la sua famiglia..........
Non sono giustificazioni, nè attenuanti alla scelta che hanno fatto, ma è un inizio per capire chi davvero sono, quali sono le loro potenzialità e il loro giusto posto nella società.
E' un percorso lungo e duro, 3 o 4 anni minimo, di comunità senza mai uscire o avere contatti con il cosiddetto "mondo esterno". Lavoro duro e costante per tutti, nel settore che magari loro non avrebbero scelto (lì sta il bello....), regole ferree e disciplina.
Non è facile andare d'accordo con tutti (sono 1500 ragazzi....), ma ognuno di loro ha un "angelo custode" che lo segue, all'inizio, dalla mattina alla sera, in qualsiasi luogo, anche in bagno; con il passare del tempo, diventerà il suo referente e consigliere.
Alla fine ci siamo seduti con loro in uno dei parchetti dove giocano i bimbi di alcune ragazze ospiti e siamo stati invitati a chiedere, a fare loro tutte le domande che ci passavano per la testa. Loro erano proprio un fiume in piena nel rispondere, nel raccontare, nel trasmetterci tutto quello che avevano bisogno di buttar fuori.
Abbiamo riso, ma abbiamo anche tanto pianto......tutti........
Alla fine siamo stati tutti dell'idea che è solo la FORTUNA se in questa occasione siamo stati solo VISITATORI e non PROTAGONISTI.
Tutto ciò per dirLe, caro Presidente, che loro vogliono ed insistono perchè li andiamo a visitare e conoscere.
Abbiamo anche proposto loro di sistemare un po' il piazzale, che al momento è un po' dissestato, e prevedere un'area di sosta, magari con qualche colonnina ed uno scarico per gli amici camperisti che vorranno andarli a trovare.
Non so se queste mie parole sono state esaurienti, si sentono tanti discorsi e polemiche su San Patrignano, molti per "sentito dire", ma io posso dire che: CHI NON VEDE, NON SA E CHI NON SA, NON PUO' E NON DEVE GIUDICARE.
L'unica maniera è vedere..............
Grazie per la Sua attenzione e Le auguro un buon lavoro e una buona estate.

Gruppo Camperisti Vicentini
Gioia Gatto

 
 
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