Comunicati e Conferenze Stampa

Comunicato Stampa

Torna a Comunicati e Conferenze Stampa

Rivivere l'Italia

Carissimi Presidenti dei Club, cari amici tutti,

Rivivere l'Italia
Carissimi Presidenti dei Club, cari amici tutti,
dal 3 giugno, dopo mesi di lockdown, tutti noi potremo riprendere la circolazione fra le Regioni italiane, senza alcun vincolo, autodichiarazioni, quarantene che, fino ad oggi, ci hanno relegato nelle nostre abitazioni.
Non è stato facile per nessuno di noi e, devo dire con sincero apprezzamento, i social ci hanno permesso di non rimanere più soli.
Le videoconferenze, le video chiamate, le dirette facebook, si sono mostrate nella loro parte migliore e senza, non so quanti avrebbero potuto sopportare questo intenso isolamento.
Ci sono mancati i nostri affetti più cari (certamente, più di altri, quelli residenti nelle altre regioni) e ancor più ci sono mancati gli abbracci e i baci ai nostri cari che abbiamo avuto la fortuna di avere vicini.
Le nostre attività sociali si sono bloccate senza preavviso e le nostre associazioni sono state comunque vicine a tutti.
Non abbiamo sconfitto ancora il Virus, ma sappiamo cosa è bene fare e cosa non lo è.
E' il momento di essere ancora più responsabili, durante le nostre escursioni, nei nostri viaggi, nelle nostre avventure che, grazie ai nostri veicoli, sono ricominciate con la stessa velocità con la quale si erano bloccate.
Non so se siamo stati gli unici, in questo primo weekend, ma certamente siamo stati i turisti più numerosi che hanno riportato ricchezza ai nostri amici dei campeggi, aree attrezzate, agriturismo, alla faccia di chi, da sempre, ci guarda con sufficienza, non credendo all'importanza del nostro turismo itinerante che, come abbiamo sempre detto porta ricchezza nei vari territori. Ci è bastato mettere in moto i nostri veicoli ricreazionali, per tornare a quella spontaneità che essi ci permettono.
Spero che, anche gli amministratori più riluttanti, ne abbiano finalmente compreso l'importanza. Non è ancora finita, dicevo, e per questo vi esorto a dimostrare quella responsabilità del buon padre di famiglia che, senza mai abbassare la guardia, farà sì di coniugare le uscite in compagnia con il rigido rispetto delle procedure consigliate. La più antipatica, ma anche la più importante, sarà quella di continuare a mantenere le distanze (esageriamo per sicurezza) a 1,5 m.. Ricordiamoci sempre che tanto più forte è l'amicizia, tanto più pericoloso è il COVID-19.
Utilizziamo la mascherina nei luoghi pubblici o in zone affollate e, soprattutto, laviamoci spesso le mani, tenendo presente che sulle superfici le possibilità di contagio sono maggiori.
Da parte mia, ho cercato di tenervi quanta più compagnia possibile, inoltrando tutte le informazioni, DPCM, Ordinanze regionali e comunali che, grazie anche ad altri amici, riuscivo a raccogliere e, soprattutto, verificare (non è mai partita una sola comunicazione che non fosse stata certa).
Non è stato facile ma mi sono divertito anch'io (e spero che abbiate apprezzato anche voi) riuscendo a fare dell'ironia su questo virus che è riuscito a colpirci, pur non contagiandoci, nella nostra serenità, stile di vita, rapporti interpersonali.
Ho utilizzato le foto dei miei viaggi e domani pubblicherò l'ultima foto nel mio album "Covid-19 - La nostra ironia" e prima di riprendere la nostra vita di sempre e che conterrà un ultimo saluto (facendo i giusti scongiuri) a questo maledetto virus.
Penso che in questi lunghi mesi l'intero popolo dei social (fatte le solite eccezioni che confermano la regola) abbia dimostrato una grande maturità, riducendo i tanti sproloqui che, in pre Covid, riempivano i social.
Concludo con un ultimo pensiero alle quasi 35.000 vittime, fra le quali, ognuno di noi ricorderà un amico o un parente.
Sono fiero ed orgoglioso di appartenere a questa Federazione e di esserne il Presidente Nazionale.

Informazioni

Categoria

Comunicato Stampa

Fonte

Pubblicato da

UCA Nazionale

UCA